L’IC Virgilio di Sona aderisce all’iniziativa dedicata alla diversità, per una scuola inclusiva

L’IC Virgilio di Sona ha aderito alla Giornata dei Calzini Spaiati. Si tratta di un'iniziativa nata ben 11 anni fa in una scuola del Friuli Venezia Giulia, per iniziativa della maestra Sabrina Flapp, e che si celebra ogni anno il primo venerdì di febbraio. Lo scopo è la sensibilizzazione sull'autismo e sulle diversità. Il senso del messaggio della Giornata dei Calzini Spaiati è che diverso non significa meno bello: diverso significa, per l’appunto, soltanto diverso

L’iniziativa è stata sostenuta da insegnanti e studenti di tutti i plessi dell’Istituto, dalla scuola dell’Infanzia alla secondaria di primo grado, i quali si sono messi in gioco in prima persona. Ecco, quindi, che gli insegnanti e gli alunni dell’IC Virgilio si sono presentati stamattina con calzini spaiati, non come mero atto di adesione a una “moda”, ma come messaggio profondo di impegno a costruire una scuola, e una società, di tutti e per tutti.

< Ringrazio di cuore tutti i docenti e gli alunni dell’Istituto per avere aderito con entusiasmo a questa importante idea di sensibilizzazione – dichiara la dirigente scolastica Maria Federici -. Non è certo la chiave di volta per creare una società perfettamente inclusiva, un sogno che tutti noi abbiamo, ma è tuttavia motore di una riflessione che, se messa in moto nei bambini e nei ragazzi, può portare molto lontano>.

Tutti hanno collaborato: chi ha portato i calzini, chi le mollette, chi il filo al quale sono stati appesi calzini spaiati, chi ha fatto i cartelloni.

<Quando nella scuola si parla di inclusione, chi vi lavora sa bene che cosa si intende – spiega il professore Riccardo Faccincani, referente dell’Istituto per l’inclusione assieme alla docente Stefania Castagnaro - Non è una mera pratica di accettazione, né tantomeno un protocollo di inserimento degli alunni con caratteristiche speciali nelle classi cosiddette normali. E’ qualcosa di più, è la chiave del successo formativo di tutti e per tutti. In una scuola inclusiva – prosegue Faccincani - tutte le esperienze, di vita e didattiche, sono viste come un arricchimento di tutti e per tutti. In una scuola inclusiva, non esiste il percorso didattico di Mario separato dal percorso didattico di Sofia; ma esistono tante proposte e differenti esperienze pregresse che, unendosi, formano un unico fermento arricchito da tutti e per tutti>.

 

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