In occasione della Giornata Europea delle Lingue 2026 che si festeggia il 26 settembre di ogni anno, gli alunni di 1^ di Tedesco hanno portato al resto della loro classe un proverbio appartenente alla propria lingua di origine, includendo con orgoglio anche i dialetti.
L’aula si è così trasformata in un ponte culturale straordinario, dove sono risuonati modi di dire provenienti da Capo Verde, dal Ghana, dalla Grecia, dalla Macedonia, dal Marocco, dal Pakistan, dalla Svizzera e dall’Ungheria. Non sono mancati i divertenti proverbi in dialetto o altre espressioni della tradizione italiana, a dimostrazione di quanto sia ricco il nostro patrimonio linguistico condiviso.
Questa iniziativa ha permesso a ogni studente di sentirsi protagonista, valorizzando la propria identità culturale e mostrando come la diversità sia una preziosa risorsa da custodire.
L’esperienza ha sottolineato con forza l’importanza fondamentale dello studio e della conoscenza delle lingue straniere, che vanno ben oltre la sola padronanza dell’inglese.
Aprirsi ad altri idiomi significa infatti sviluppare una mente più elastica, curiosa e capace di comprendere punti di vista differenti nel mondo globalizzato di oggi.
In questo contesto, studiare il Tedesco in Europa assume particolare valore strategico, per esempio per agevolare la cooperazione economica e gli scambi culturali, se consideriamo che, con quasi 100 milioni di parlanti, è la lingua madre più parlata nell’Unione Europea.
Insegnare ai giovani a dialogare in più lingue significa costruire, un proverbio e una parola alla volta, un futuro di pace, accoglienza e autentica cittadinanza europea.


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